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START DATE:  27.02.2000     WEBMASTER:  TETSUYA  
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MSZ-006 - Z Gundam  
LEG UNIT
   Rispetto alle braccia, le gambe hanno meno dettagli...penso che effettivamente si poteva fare meglio...e anche io potevo cercare di lavorarci un pò di più! Imparo, imparo :) Molti dei meccanismi di trasformazione si trovano nelle gambe, ma nonostante questo restano solide e stabili. Hanno una grande possibilità di posizionamento e sono molo robuste. Oltre ai vari pistoni che simulano i meccanismi di movimento, sono presenti anche due ammortizzatori (uno per gamba), ma molto più rigidi rispetto all'RX-78-2.
 Sono state le gambe a farmi venire l'idea di non usare il classico bianco per verniciare lo Zeta Gundam: inizialmente avevo deciso di seguire una colorazione tradizionale, ma poi, montando l'armatura delle gambe, mi sono resto conto che il modello avrebbe assomigliato ad un'ambulanza :( Così ho deciso di provare un grigio chiaro :) Infine, per spezzare l'omogeneità e della gamba, ho verniciato con un grigio più scuro la parte esterna che ha la possibilità di aprirsi.
INNER DETAILS
Secondo me, quello che più affascina in un PG non sono le dimensioni, bensì i particolari interni visibili attraverso le varie aperture disposte su tutto il corpo.
Quindi è stato molto importante cercare di fare un bel lavoro di verniciatura sullo scheletro interno!
 Come ho detto precedentemente, per cercare di migliorare l'aspetto dei dettagli interni ho provato la tecnica del drybrush: forse qualche volta ho esagerato con il colore, mentre in altre sembra sia andata meglio. Tutto sommato non mi è andata male.
 Parlando di sperimentazione non posso non citare il tentativo di effettuare dei lavaggi con colori ad olio: in un primo momento, per l'armatura esterna, pensavo di sperimentare la tecnica di Max Watanabe. Purtroppo, un pò per i limiti del mio aerografo, un pò per i miei limiti personali, non sono riuscito ad ottenere il risultato sperato.
 
 
   Non volendo riutilizzare i carboncini per effettuare l'effetto usura, ho deciso di sperimentare i colori ad olio. Consiglio: non fate come me! Per sperimentare, fare prove, ecc. usate modellini economici :)
 Dopo aver diluito un grigio scuro della Pebeo con il relativo diluente, ho passato con un pennello grande e piatto il colore su tutto il modello (escluse le ali). Dopo un paio di minuti, con un panno asciutto, ho asportato via il colore in eccesso cercando di lasciare i punti "strategici" più sporchi.
 Questo ha reso i colori della Tamiya leggermente meno opachi e meno ruvidi del solito (buono a sapersi). Inoltre il colore si è per sua natura infiltrato nelle panel lines riempendole in modo perfetto!
   Sicuramente il risultato non è eccellente, ma per essere la prima volta non mi lamento :)
 Le ali, invece, non hanno subito lo stesso trattamento in quanto volevo che restassero opache: vista la loro funzione di scudo per il rientro nell'atmosfera, ho pensato che un colore opaco rendesse di più l'idea di bruciato dal calore causato dall'attrito con l'aria.
COCKPIT
 La cabina di pilotaggio è una chicca: una volta aperta l'armatura, è possibile aprire il pannello che ne consente l'accesso. All'interno c'è un piccolissimo Camille Bidan seduto su un sedile orientabile a seconda della configurazione del Gundam (MS o Wave Rider)!...notevole vero?