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I Gunpla alla conquista del mondo  
 Alla fine degli anni 70 venne trasmessa sulle reti televisive nipponiche una serie animata creata da Yoshiyuki Tomino per la Sunrise: Kido Senshi Gundam, meglio nota come Mobile Suit Gundam o ancora più semplicemente Gundam. Questa serie è arrivata anche nel nostro paese e a causa di non chiarissime problematiche di pirateria non è stata più trasmesso nelle varie emittenti nazionali per svariati anni. Solo recentemente la situazione si è sbloccata, con una nuova messa in onda di una versione rimasterizzata e con la relativa commercializzazione di DVD.
 La fama mondiale di Gundam è cresciuta di pari passo alla sua saga composta da serie televisive, serie di OAV, film, side-story, romanzi, ecc.
Questo anime creò un nuovo filone di cartoni animati dedicati ai robots da combattimento grazie ad un realismo mai visto prima.
Inoltre le tematiche decisamente più mature attirarono un pubblico formato prevalentemente da adolescenti.
 A causa dello scarso successo ottenuto con i bambini, la Bandai ebbe non pochi problemi nel vendere i giocattoli ispirati a questo anime. Ma studiando questo fenomeno, la Bandai trovò la soluzione creando i Gunpla.
Con il termine Gunpla in Giappone si identificano i modellini in plastica da montare (GUNdam PLAstic kit) dedicati al mobile suit bianco & co. La loro vendita inizio nei primi anni '80 con risultati ottimi. Piano piano questo nuovo genere di modellini conquistò anche i bambini che in un primo momento non avevano amato Gundam.
La leggenda narra che all'epoca tra gli appassionati circolavano voci che annunciavano l'uscita di alcuni kit a tiratura limitata con conseguente panico...un pò come accade oggi per i Soul Of Chogokin.
La cosa incredibile è che la Bandai non riusciva a soddisfare la clamorosa richieste del mercato!
Con il passare degli anni, il numero dei modellini venduti è cresciuto esponenzialmente conquistando anche altri paesi: America, Europa e quindi l'Italia.
In realtà da noi non c'è ancora una grandissima passione/diffusione per i Gunpla e anche i prezzi elevati chiesti dai negozi nostrani non aiutano di certo la diffusione di questi fantastici modelli. Questa sitazione rende purtroppo questo hobby un passatempo di nicchia difficilmente compreso anche dal mondo del "modellismo classico".
Il primo kit del Gundam in scala 1/144
Il prototipo del Gundam per la serie MSV in scala 1/144
Gundam Mechanical Model in scala 1/72
Lo Zeta Gundam in scala 1/300
Lo ZZ Gundam in scala 1/100
Il Gundam Alex in scala 1/144
 Le serie dei Gunpla prodotti dalla Bandai, a parte qualche eccezione, hanno gli stessi nomi delle serie animate da cui sono tratti.
Quindi abbiamo Gundam 0079, The 08th MS Team, Gundam 0080, Gundam 0083, Gundam Z, ZZ Gundam, Gundam Char's Counter Attack, Gundam F91, Victory Gundam, ecc. Oppure modelli ispirati dai manga come Gundam F90 o Gundam Silhouette F91.
Ogni serie di Gunpla è composta da un numero di modelli che può variare dalle scale con cui vengono prodotti e dal numero di mecha presenti nell'anime di riferimento.
Le scale di grandezza con cui vengono prodotti i Gunpla possono essere le seguenti: 1/144, 1/100, 1/60, 1/550, 1/330 oppure 1/1200 per le astronavi, insomma ce n'è per tutti i gusti.
Chiaramente i modelli più vecchi come quelli della serie Gundam 0079 o Gundam Z sono i più scadenti dal punto di vista estetico e tecnico.
E' incredibile ammirare l'evoluzione che i Gunpla hanno avuto nel tempo. I primi modelli prodotti avevano la necessità di essere incollati durante il montaggio. I pezzi erano tutti dello stesso colore quindi il risultato finale era decisamente scarso.
Per ottenere un modello più simile alla versione animata era necessario verniciarlo.
I modelli più recenti invece possono essere assemblati senza usare colle grazie ad un ingegnoso sistema di incastri. Anche la qualità della plastica è migliorata con il passare degli anni sia per quel che riguarda i dettagli, sia per la precolorazione che permette al modello di essere "decente" anche senza un trattamento di verniciatura.
L'invenzione dei Polycaps (noti anche come P.C.) ha reso i Gunpla capaci di assumere moltissime posizioni. I Polycaps sono dei pezzetti in plastica flessibile (di colore grigio scuro) che possono essere inseriti nelle giunture dei modelli per agevolarne i movimenti.
Il Gundam GP01Fb in scala 1/144
Il Gundam High Grade in scala 1/144
Il Nu Gundam in scala 1/144 (versione con fannel)
Il Gundam F90 in scala 1/100
Il fantastico Gundam F91 in scala 1/100
Il Cluster Gundam in scala 1/100
 A partire dal1995 sono apparsi nei negozi dei modelli ancora più avanzati detti Master Grade. I Master Grade non sono altro che le rivisitazioni dei modellini apparsi nelle serie precedenti, sono solo in scala 1/100, hanno moltissimi dettagli in più rispetto alla media e spesso hanno uno scheletro interno con meccanismi, tubi, ecc.
Ma il massimo è stato raggiunto con la serie dei Perfect Grade: modelli in scala 1/60, quindi molto grande, con scheletro interno dettagliatissimo, giunture mobili anche sulle falangi delle dita, luci e ammortizzatori. Purtroppo il prezzo di questi fantastici modelli non è proprio economico!
Per questa serie al momento non sono usciti molti pezzi. La scala 1/60 permette a questi modelli di raggiungere dimensioni che superano anche i 30 centimetri di altezza. Una serie mediamente economica, ma comunque buona come qualità, è quella chiamata HGUC (High Grade Universal Century). La scala di questi modelli è solo ed esclusivamente 1/144. Sono discretamente semplici da lavorare e ottimi per fare pratica. In fine esistono i FG (First Grade). Sono dei modelli quasi privi di articolazioni ma molto ben proporzionati e dettagliati. Anche in questo caso si tratta di Gunpla molto economici e quindi utilissimi per sperimentare modifiche.
Victory Gundam High Grade in scala 1/144
Il Turn A Gundam in scala 1/100
Lo Shining Gundam in scala 1/60
Il Gundam Wing in scala 1/100
Il Gundam Griepe in scala 1/144
Il primo Master Grade prodotto nel 1995
 Come dicevamo prima, i modelli attuali sono precolorati e quindi è possibile limitarsi al solo assemblaggio del kit. Ma chiaramente i risultati più incredibili si ottengono con un processo ben più complesso.
La prima cosa al quale si deve fare attenzione per avere un modello al di fuori della media è quella di far sparire le fastidiose linee di giuntura dei vari pezzi.
L'unico modo per ottenere questo è incollare i vari pezzi per poi riempire eventuali spazi vuoti con dello stucco. A stucco essiccato si procede con la carteggiatura con carta abrasiva. Passando alla verniciatura si possono seguire varie strade. E' chiaro che un modello verniciato con colori opachi sarà molto più realistico di un modello lucido o non verniciato. O ancor di più un modello che ha subito un processo di invecchiamento potrà sembrare ancorà più "vivo" di uno verniciato in modo da rispettare la colorazione dell'anime.
Non tutti la pensano in questo modo. Infatti nelle riviste giapponesi che trattano questi modellini sono presenti in maggior numero modelli verniciati in maniera pulita. Insomma ogni modellista ha i suoi gusti. Per la verniciatura dei Gunpla, come per ogni altro tipo di kit classico possono essere utilizzati colori acrilici, smalti, oli. I colori possono essere stesi con pennelli oppure spruzzati con aerografo.
Nel secondo caso si riescono ad ottenere effetti migliori che con il pennello, ma i costi per l'acquisto di un attrezzatura adeguata non sono indifferenti!
Il definitivo Gundam Perfect Grade in scala 1/60
Il Gundam First Grade
Il Force Impule Gundam in scala 1/144
Il nuovissimoGundam 1/144

Altra caratteristica che ha consentito ai Gunpla di aver un successo enorme è la facilità con cui possono essere modificati o come si dice in gergo "customizzati".
Infatti, non avendo come riferimento modelli reali, ogni modellista può divertirsi nel ricreare una sua personale variante dei robots originali. Alcune case di produttrici di modelli hanno sfruttato questa fantasia degli appassionati per produrre piccoli pezzi aggiuntivi da applicare sui modelli: le option parts.

Esistono poi due scuole di pensiero per come devono essere modellati i Gunpla: mobili o statici.
Vista l'alta possibilità di movimento che hanno i recenti modelli usciti sul mercato può sembrare riduttivo fissare in un'unica posa il Gunpla su cui si lavora. Ma è anche vero che lasciando il modellino libero di muoversi c'è il rischio che possa danneggiarsi. Inoltre fissando il modellino è anche possibile inserirlo in un'ambientazione per creare un diorama.
Un altro vantaggio del fissare i modellini ad una basetta è quello di avere più facilità nel trasporto per eventuali partecipazioni a concorsi.

Per quanto riguarda i concorsi, solo negli ultimi anni questo tipo di modellismo ha cominciato a farsi luce nel mondo dei carri armati, aerei e figurini.
Ora è quasi d'obbligo per gli organizzatori dei vari eventi pensare anche ad uno spazio dedicato a modellini Gundam & co. In genere questa sezione viene chiamata Fantasy e accorpa anche altri modellini non proprio attinenti al mondo dei cartoni animati giapponesi. A questo c'è da aggiungere che spesso questi modelli vengo giudicati da persone che ne ignorano la storia o il background...

In Giappone gare modellistiche sono molto frequenti e spesso vengono organizzate dalle stesse riviste che trattano questo tipo di hobby.
Con più di 20 anni di esperienza i nostri amici nipponici sono in grado di creare delle competizioni veramente importanti come il Jaf-Con. I pezzi migliori che partecipano a queste gare vengono poi fotografati e pubblicati sulle famose riviste Hobby Japan e Hobby Magazine.

Spesso mi viene chiesto se esistono riviste italiane dedicate ai Gunpla. Purtroppo non c'è nulla nel mercato dell'editoria nazionale che possa colmare questa lacuna. Ogni tanto qualche rivista di modellismo classico prova a inserire nelle proprie pagine qualche pezzo Fantasy, ma per il resto non esiste nulla.
Per il momento, l'unica vera risorsa che abbiamo è internet: esistono moltissimi siti validi che spiegano le varie tecniche di modellismo, organizzano gare modellistiche on-line, ecc.
Buona navigazione!
Invece in Giappone esistono delle bellissime riviste che ogni mese presentano i modelli che escono sul mercato e spiegano come modificarli. Le maggiori sono Hobby Japan, Hobby Magazine, Model Graphix e i fondamentali Gundam Weapons.