Mechanical Rage - Yoshiyuki Tomino - Romics Aprile 2017
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YOSHIYUKI TOMINO - ROMICS 04/2017

 Article and Photo by Tetsuya

logoromics 

 

 In occasione dell'edizione di Aprile 2017 del Romics ho avuto la fortuna di poter accedere alla conferenza dedicata agli addetti stampa! Avevo preparato ben tre domande, ma per l'emozione sono rimasto paralizzato e non sono riuscito ad intervenire, ma è stato comunque fantastico. C'è da dire che le domande rivolte dagli altri partecipanti erano veramente ridicole e palesavano una totale ignoranza sulla vita e le opere di Tomino. Non a caso la sua espressione era spesso di scazzo e di noia. Anche alcune sue risposte sapevano un po' di "presa per i fondelli", nel senso: vi dico quello che mi pare, tanto non capite nulla :) (un grande). Ho girato un video della conferenza, ma la qualità è pessima e non è il caso di pubblicarlo. In compenso ho trascritto qui sotto tutto quello che è stato detto in quei minuti irripetibili.

 

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 Domanda: avendo disegnato Gundam negli anni '70, quindi con una visione filosofica e tecnologica di quel periodo, cosa cambierebbe al giorno d'oggi se vi trovaste a doverlo ridisegnare?

Tomino: mi dispiace non riesco proprio a rispondere in modo diretto a questa domanda. Però forse come risposta posso mostrare il Gundam Reconquista quindi in realtà quello che io farei oggi nel mondo attuale sarà probabilmente questa seria che ho disegnato molto dopo. Anche perchè, ovviamente come lei ha detto, sia la tecnologia che la filosofia di quegli anni è cambiata e ovviamente anche adesso l'arrivo nello spazio è imminente quindi cambia tutto in realtà.

Domanda: Adesso c'è stata una fortissima evoluzione da parte degli anime. Lo sviluppo è' cambiato moltissimo da come si lavorava all'epoca, negli anni '70. Quindi, come vi trovate adesso a lavorare per delle nuove generazioni che sono abituate magari ad un taglio, ad un disegno o ad un sistema completamente differente di quella che poteva essere la mia epoca ad esempio, quando ho visto per la prima volta Gundam.

Tomino: Si in realtà la mia risposta è un po' simile a quella di prima. Io non riesco assolutamente a capire quello che pensano i giovani ventenni di oggi o le persone che sono sotto i venti anni. Ho molta difficoltà a capirli. Quindi per loro, come adattamento a quest'epoca, io ho creato Gundam Reconquista. Però Gundam Reconquista, anche come tema, ovviamente tratta dei robot molto graziosi, molto carini, però in realtà hanno un altro concetto. Quindi, è passato un anno da quando l'abbiamo mandato in onda in Giappone però io ancora non so se sono riusciti a capirlo. In realtà sono un po' preoccupato per questo.

Ogata: Per quanto riguarda me, a differenza del Maestro Tomino, io sto lavorando con la generazione attuale. Quindi il mio target è il target di chi è stato abituato a vedere solo animazioni e non fumetti. Proprio con Gundam Reconquista noi abbiamo provato a vedere come la nuova generazione prendeva queste creazioni. Come ha detto lo stesso Maestro, al momento probabilmente non è molto compreso quello che noi abbiamo provato a creare. Però spero che tra 5, 10 anni magari pian piano, andando avanti, anche le nuove generazioni riescano a trarre qualcosa da questo nuovo lavoro e possano trarre delle riflessioni come era in passato.

Tomino (secondo intervento): Quello che volevo aggiungere è quando ho disegnato Gundam, quando ho fatto Gundam per la prima volta continuavano a dirmi per circa 10 anni che non capivano niente. Quindi non capivano proprio dello spazio, del concetto. Mi chiedevano: ma cosa hai fatto? Di cosa stai parlando? E quindi prendendo spunto anche un po' da questo, questa volta ho osato. Quindi Gundam Reconquista ho osato. Quindi anche se non mi capiscano va bene.

Domanda: Volevo chiedere in anzi tutto se ha visitato Roma e che cosa magari le è piaciuto di Roma. E poi, se dovesse ambientare un super robot nella capitale di Italia, come lo inventerebbe? come lo disegnerebbe? Che...insomma...

Tomino: Bhè, non è una domanda facile. Per me è la terza volta a Roma. Questa volta e anche le altre due volte sono stato sempre per lavoro. Si, non ho pensato a Roma come il palcoscenico di Gundam. Però Gundam in realtà è un'opera internazionale, quindi un po' universale, è quello che possiamo dire. In realtà io quando l'ho scritto, quando lo sto scrivendo, penso sempre a Roma, Roma antica. Quindi penso all'umanità e penso se l'umanità riuscirà a rifare tutte le belle cose che sono state fatte nella Roma antica, quindi in questo senso è comunque legato a Roma.

Domada: Visto Pacific Rim, se secondo lui sono maturi i tempi per una versione live action di Gundam?

Tomino: Si, in realtà c'è anche questa possibilità. Però in realtà io la risposta l'ho data, mi ripeto, sempre con Gundam Reconquista. In qualche modo sono ritornato proprio alla base dell'animazione perchè ho avuto modo di disegnare e quello che a me piace fare è proprio il disegno. Ultimamente si vedono in giro tante animazioni che utilizzano CG (computer graphics) però io non riesco sempre ad apprezzarle. In effetti a volte non le trovo molto positive. Io penso che anche le opere di fantascienza devono avere come base il disegno. Solo in questo modo si riescono ad avere delle vere opere.

Domada: Ci può raccontare la genesi della stupenda colonna sonora jazz della sua opera Gundam Thunderbolt?

Ogata: Per quanto riguarda le musiche si è pensato a che cosa i guerrieri potessero sentire quando partivano, insomma quando erano nello spazio. Hanno pensato che potesse essere tra il jazz e il pop anni '50 o '60. Quindi il maestro (non si capisce il nome) ha realizzato questa colonna sonora basandosi su questa base.

Domanda: Lei ha scritto tre degli anime più importanti mai inventati che sono: Daitarn 3, Zambot e ovviamente Gundam. Qual è la peculiarità, secondo lei, di ognuno di loro e se c'è qualcosa che li accomuna.

Tomino: Si, in realtà l'animazione, io quando faccio animazione, per l'animazione è cinema. Quindi il punto in comune che hanno è solo l'esistenza dei robot giganti. Ho pensato a loro come una storia. Quindi ho pensato che le persone che vanno a vedere questa animazione dovrebbero vedere tutto come un film. Il punto in comune ovviamente è quando io lavoro cerco di creare la storia di ognuno di loro. In un senso...è come una storia d'amore. Ognuno di loro è una storia d'amore con i robot giganti. Quindi se la pensate così forse è per voi più facile capire. Quindi è cinema e storia d'amore con i robot giganti. Io in questo modo divido le mie opere.

Domanda: Tra le tante cose che Gundam ha portato nel mondo dell'animazione, oltre il genere parallelo dei real robot, c'è questa cosa molto forte dei Side, le colonie nello spazio. Volevo chiedere al maestro come è nata questa idea.

Tomino: Si, io quando penso a fare un film in realtà penso soprattutto come direttore, come regista a come mettere le immagini insieme. Visto che come idea ho avuto questa idea di fare i robot potevo benissimo fare un film senza le persone. Quindi facevo solo una cosa senza fili e mettevo delle cose nello spazio...delle navi spaziali. Però purtroppo senza persone non si riesce a creare una storia e non si riesce a fare un film senza le persone. Mi sono resoconto di questo. Quindi, per quello ho creato le colonie nello spazio, ho creato le persone, ho creato la storia e ho creato una relazione tra loro. Si tratta ovviamente anche del loro arrivo nello spazio. E poi si tratta di tutta una serie di cose che si utilizzano nello spazio, degli oggetti che si utilizzano nello spazio, di alcune cose che possono avere posto nello spazio. Però se entro nei dettagli non riusciamo a finire entro il tempo stabilito per questa conferenza. Quindi volevo dire che senza le persone non si riesce a fare niente.

Domanda: Gundam se vogliamo è stato un precursore per quanto riguarda l'uso delle tecnologie. Visto che adesso sono passati quarant'anni e le tecnologie sono avanzate e continuano ad avanzare in maniera veramente molto rapida, dopo Gundam Reconquista, avete in progetto di fare altre serie incentrate sulle nuove tecnologie? Magari anche con l'introduzione di protagonisti che utilizzano i social media e i canali di diffusione video in streaming?

Ogata: Per quanto riguarda le tecnologie, per esempio in Reconquista abbiamo usato l'ascensore spaziale. Quindi abbiamo un po' usato questo tipo di tecnologia. Però in ogni lavoro comunque noi cerchiamo di usare tecnologie permesse per l'epoca in cui vivono i protagonisti, i personaggi. Per noi si, probabilmente in futuro useremo Twitter o sms o cose simili. Però dobbiamo sempre...la cosa principale per noi è sempre capire in che epoca si sta ambientando il tutto e quindi i rapporti tra i protagonisti sono la nostra cosa principale e le tecnologie sono secondarie.

Domanda: Volevo chiederle una cosa che ho in testa da più di trenta anni: nel finale di Daitarn 3 non è chiarissimo il motivo per cui Benjo sembra essersi pentito di aver ucciso Koros e DonZauker, inoltre non se rimanga su Marte o se torni sulla Terra...

Tomino: (dopo uno svenimento simulato) Non mi può fare questa domanda! Questa domanda non si fa al regista. Questa domanda la si deve fare a chi lavorava in quel periodo li...non a me... Koros per me è stato uno dei personaggi a cui mi sono davvero affezionato. Tra tutti i personaggi è un personaggio che a me piace veramente molto. Quindi proprio perchè mi piaceva così molto la dovevo per forza far ammazare, la dovevo uccidere perchè doveva diventare un eroe...altrimenti non sarebbe stato un eroe quindi è per quello che l'ho dovuta far uccidere da Benjo. Però se l'ha uccisa veramente o no...quello lo deve chiedere a Benjo, non lo può chiedere a me :)

 

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