Aaaand, mentre si attende di capire di che morte bisogna morire avanti natale, completo la pima carellata di pic e soggetti che mancavano dala precedente infornata.
Primo, il Magi-King col suo collega Wolkaiser, la Mystic Force nel NON gran completo.
Quando mi era partita la fissa per i Sentai rimasi particolarmente preso dallo stile di questa serie, così tagliente e poco blocchettoso, per cui volli i DX, me ne mancherebbe qualcuno, ma per ora aspetto l'occasione, la voglia,
l'iva,
e tante cose
Ma principalmente l'iva.
Blocchettosi, ma giocosi e con solidi agganci, insieme fanno figura.
Molto belli anche i Seeker vintaggi, sono lì per caso, ma quando ho visto che ci stavano ho pensato "ma sai, quasi quasi ce li lascio"
Si ringrazia Testament per averci regalato il Magiking DX Ltd (Un giorno ve li mostro meglio) sempre sia Lodato e baciamo il crucifisso.
BACIONI!

In tema di ferie estive
(ferie? E 'ndo stanno?) Anche il Camioncino Wolkswaghen della Lego, si rinnova grazie a un nuovo esponente del giurassico a cui fare da surf.
Eccolo wiiiiith.. il Grimlock Animated.
Mi è piaciuta molto la serie Animated, l'ho trovata sottovalutata da molti, ma i giocattoli erano davvero ben congegnati.
Tuttavia, alcuni subject like i Dinobot erano un pò limitati come ingegeria, e complicati da valorizzare.

Poco distante e poco più in alto anche Richtofen G1, aka Red Max, aka Powerglide,
balzellon balzelloni, avanza spedito a portare l'impasto a Carrot-Top, (che in realtà è più quasi un Topless...)
Beeh, "Non è che sia proprio proprio un Topless, è più... una traccia."
Classico modello tratto da classica sexy copertina, eeeeee... uuhhh
https://www.youtube.com/watch?v=jda2Wqz4Pr4...its che francamente la preferisco quando indossa qualcosa ché quando NON la vesti, ha più colore.
Picolo, discreto, sexy, ben scolpito e colorato.
Ottimi gli accessori, pochi, ma il mestolo e le pantofole sono uno spasso. Il fatto che possa interagire con un Minibot della G1 la fa vincere a mani basse.

Aaaand a little Close Up

Molto carine le mutandine a pois
beh?
Che c'è?
a puà a puà a puà!Il Godsigma è sempre stato un soggetto coi suoi pro e contro, ma Sentinel gli rende finalmente giustizia con questa collaborazione "Sentinel / Takara" e le manone che ultimamente spopolano per i soggetti robotici della casa della gnocca orientale di Lucca e il suo paggetto.
Senz'altro merita e... incredibilmente, nonostante il peso tiene la posa a braccia alzate, che uno dice "ma c'è il barbatrucco?"
Naaaaah, che barbatrucco, cioè, come direbbe un tale...
"Non è che sia proprio proprio un Barbatrucco, è più... una traccia."
(Vi piace come mi rivendo le frasi di Barbossa così a cazzo?.. E' la cosa più utile dell'intera saga di PoC)
Well, l'Src dello Z, bellissimo Src secondo me, ancora tiene botta e si permette pose che spaccano. Immagino chei FA siano un pò un'evoluzione del genere, ma francamente, per quanto validissimi i FA, devo dire che anche gli Src avevano una dimensione tutta loro...
...
soprattutto una dimensione.
Enjoy!

Per scusarmi della cagata del GodSigma, infine, (ma che "Mh.. Mh.. Poi tanto fine non è" )
quella che avevamo lasciato in sospeso l'altra volta, la vetrina rossa, che per l'occasione ha messo da parte il rosso che...
Non è che sia proprio proprio rossa, è più... ah no...
Resta comunque sempre un Wip, per cui non è finito niente qua, è sempre un cantiere aperto.
La vetrina Rossa è, per chi fosse vissuto sotto le pietre fino ad oggi, la vetrina che ho riservato per i modelli Hentai
https://www.youtube.com/watch?v=gzHfPN2SC1IWell, appunto:
Ultimamente ho aggiunto al vetro una serie di strip coprenti, così da nascondere i modelli all'interno buuuuuuut... non del tutto.
Se spenta non si riesce a scorgere quasi nulla, ma se la si accende, ottengo quell'effetto da "vouyer" di Leisure Suit Larry 3 quando usa il binocolo a gettone per spiare una tipa in topless, scena che sembra ispirata di peso dal film di Hitchcock "Rear Window" che poi un modo colto di dire che non è che siamo tutti dei pervertiti... poi però pensi che anche lui si chiamava HitchCOCK e questo non aiutava di certo... ma de che stamo a parlà...

All'interno ci sono varie novità e altre cose rimaste pressoché invariate, si attende il piano terra, perchè attualmente è sensibilmente vuoto.
Piano più alto:
Qui trovano posto alcuni Masterpiece personali della mia collezione, la mai troppo adorata Sanae, Scevra della sua abnorme base, Marika Hanasaki, la cinesina che abbiamo avuto modo di conoscere nella collezione di Test e la studentessa/Idol Aihara Honami sullo sfondo con il suo manga dedicato.

Partendo proprio da Aihara, si tratta di un modello della Skytube, la stessa di Celestia e la sua vasca da bagno, per intendersi:
un'ottima casa con un'ottima qualità, quel che mi ha colpito di Aihara, oltre ai colori sgargianti, è proprio il volto, gli occhi a cuore trasmettono una certa unicità del modello, e sono realizzati ad arte.

Il modello è piccolo, ma curato, alto appena 16 cm, la base a cuore è un catarifrangente fucsia.
Nella confezione, come extra abbiamo un paio di seni alternativi coperti da un reggiseno a cuore e un perizoma alternativo, sempre caratterizzato da una forma a cuore ritagliata attraverso cui vederle le "grazie"
grazie!
prego!
Comunque...
In vetrina l'ho posata in versione "super-hot" dal momento che è stata coperta fino allaltro giorno, era tanto per cambiare, approfittando della nuova copertura alla vetrina ho pensato "governo del cambiamento!"

C'è poco da fare, mi piace molto... avrei preferito le avessero fornito anche un bel microfono... ma ci si può sempre pensare noi...
Visuale più dal basso, giusto per gradire il perizoma...

Una collezione non si può dire completa senza la bellissima Aizawa Sanae della Daiki, la mamma di tutte le Cowgirl, a cui dedichiamo questa:

Modello di grosse dimensioni, come tutti i Daiki, è posata accanto alla bella Marika di Native, altro best-seller del genere, se pure più recente.

Marika Hanasaki è l'ennesima Native ispirata da una illustrazione che da sola potrebbe risanare le ferite aperte del governo, tuttavia Native fa di più e te le trasforma in meravigliosi modelli 3d, con un corollario d'accessori veramente notevole ogni santa volta.
In questo caso la bella Marika ci arriva in compagnia di una fetta del proprio bagno. Linee semplici ed eleganti, e lei sinuosa che pare uscita dagli Uffizi di firenze.
La luce sopra lo specchio è alimentata a batteria, e si può accendere per dare un tocco di realismo in più al soggetto, lo specchio specchia, sul trampolino ti lanci e non sono tuo padre, sono un cavallo.

E' un peccato che il modello abbia il seno scoperto e il culo in vista, perchè è talmente ben realizzato, e neppure così osé, che quasi quasi l'avrei esposto FUORI dalla vetrina rossa, attorniato da Robot e Gashapon vari.
Il tappetino è un tappetino di vera stoffa, così come lo specchio è davvero uno specchio, e si vede, non un surrogato riflettente di plastica come m'è capitato di trovare in passato. Piccoli dettagli di realismo che rendono al modello una profondità senza pari.
Colori stratosferici, capelli traslucenti, Marika ti arriva imballata in un arrogante monolocale di cartone contenente piante ornamentali, spazzolini colorati di ricambio e ovviamente il bicchiere per esporli.

Il prezzo oggi è un pò una follia, ma la qualità Native è tanta ed è un sigillo di garanzia, se comperi una Native ti puoi sempre aspettare una qualità e una cura che senza esagerare, non trovo in nessun'altra casa di modelli figurativi.

Vedi te che roba... ma che sto ancora a parlà?
Ma che, non l'hai ancora comperata?
La bella cinesina di Native, di cui trovate recensione completa nel Topic della collezione di Testament, è un'altra Skytube e un soggetto interessante.
I punti di forza sono senz'altro tutti i ghirigori sull'abito tradizionale,
i punti deboli i bracciali in metallo con cui non l'ho mai arredata, che come tutti i gingilli in metallo di quel tipo, tendono a ossidare negli anni macchiando i modelli.
Fino ad allora, però, è un'ottimo soggetto, con vari Extra tra cui un'espressione alternativa.
Ottimo modello sotto molti aspetti, ma soprattutto, finalmente ho ritrovato il seno alternativo che non riuscivo a ricordare dove avessi imbucato e che ho ripescato in un'altra scatola, solo che era una dei Transformers...

Non che mi servisse, ma insomma, almeno so dove cercarlo nel caso.
I più acuti avranno notato, sparso, il ritorno di alcuni Gasha che non tiravo fuori da anni, non so la serie, non lo ricordo più che altro, sono tutta una serie di lolicon che se la spassano con gli orsacchiotti o coi sorbetti... ti pare che potessi non prenderle?


Si passa al ripiano seguente. Qui ho cambiato svariate cose, ma alcuni piloti si riconfermano senza salire o scendere nella griglia di partenza:
Ecco infatti riconfermarsi alla testa del gruppo la bella "Paperella" (si, per me 'sti modelli non hanno quasi mai un nome, ma vezzeggiativi e nomignoli)
Il modello di questa bambinetta al bagno pubblico è circondato da antenati di Daffy Duck, è molto caruccio proprio anche per lo sguardo innocentino che ha, ancor più incorniciato dalla bacinella che io, grazie al sommo patafix le ho collocato in cima 'a capa.


Data la rinondanza di rubinetterie, mi dà da pensare che sia un bagno pubblico, ma non ci giurerei.
Il modello merita perchè è sponsor ufficiale di tutte le paperelle sparse nella mia collezione, in una scala simile a quella per cui anni addietro l'Ideon era diventato sponsor ufficiale di strani ragnetti meccanici a tre zampe che si arrampicavano dovunque.
...e non ne ho perso uno nonostante tutto,lol.
Poco da aggiungere, è molto carino, e ovviamente si può togliere l'asciugamano, certo, nulla di trascendentale, chiaro, ma ve lo mostro perchè non l'ho mai fatto prima, potrebbe piacere.

E la lira s'impenna!
Altro ripiano e altre Native, Obviously, lo si nota anche dai fondali tempestati di letterine della De Filippi

In questo caso si parte dalla bella ascensorina ah ah ah ah ah ah ah abbronzatissim.. ah no...
Si tratta di un modello Native+ cartulin, piuttosto impegnativo.
Ella ti giunge, infatti, per direttissima in un box delle dimensioni di un ascensore che ti viene consegnato direttamente da Droopy Dog sulla soglia di casa, ma al secondo piano.

Nonostante le dimensioni tipo Tardis del box, il modello in sé è piuttosto piccolo, a fronte di una scatola da 40 cm, misura appena 10 cm in altezza la figure, nonostante ciò è però, al solito, realizzata allo stato dell'arte, colorata senza una sbavatura, scolpita con strumenti alieni, e comunque, dieci centimetri, ma considera in che posa sta messa, altrimenti sarebbe più alta.
Piccolo close up:

Il cappellino si può anche rimuovere, ed è interamente scolpita anche la parte genitale. Dal set qui esposto manca un'asta dorata che attualmente sta in un'altra vetrina, che serve a far passare il nastro che le lega le mani e "simula" la porta a soffietto dei vecchi ascensori.
Probabilmente per l'ascensore in sé, si sarebbe potuto pensare a qualcosa di un pò più elaborato come base, anche se niente ti vieta di utilizzare la scatola vera e propria, solo che in quel caso ti occupa da sola un ripiano.
Il modello, in piena tradizionalità Native, arriva con tutta una serie di accessori, tutti particolarmente curati, come lo stimolatore elettrico e i mocassini.
Non è un cast offable, così è e così te lo tieni, la Native tende a fare dei "One Shot"

Piede di Chie non incluso nella confezione.
Per l'appunto, un classico intramontabile, è il pede di Chie, cioè, no, è Chie! C'è poco da aggiungere a questo ormai consolidato modello, l'ho privato della propria vasca da bagno e per questioni di spazio l'ho accomodato sul Pouff di Celestia... e ci sta bene.

Altro giro, altra Native, la sposina Chitose, è un'altro Masterpiece che meriterebbe una spazio a sé.
A discapito delle generose dimensioni del modello, ti arriva in un box contenuto per essere una Native, che vuole ricordare l'aspetto di un regalo di nozze.
La base è ricoperta di piumini, con cui le Paperelle sono la morte loro, Il velo tra i capelli si può togliere.

In sé non è un modello particolarmente "vario" ma ha un impatto visio notevole, tanto per lo sculpt raffinato, ché per le dimensioni del tutto e i dettagli come la base in finto-legno.
Close Up che sembra uscito da un anime smelenso e via con la prossima.

Terza Native della mensola, terza della carellata, prima in pole nella classifica. Un modello che ho agognato e di cui mi sono subito innamorato, proporzioni perfette, e soggetto "diverso" dal solito, la bella Oshitsuke arriva in un box meno raffinato di quellia cui Native ci ha abituato, ma... fortunatamente, anche più contenuto, se non altro nello spessore.

La base è in raso, il volto è una favola, le proporzioni del corpo e il livello dello sculpt è paragonabile a Rockin' jelly bean. Probabilmente è per quello che mi piace, vai a sapere.
Il modello può essere esposto in due modi, uno è quello che qui si vede, accanto alla finestra mentre si, err, allarga le chiappe (e sconfigge la povertà)

L'altro, invece la vede nella possibilità di appoggiarsi direttamente alla finestra, come si vede in questo scatto d'epoca.

Il modello come di consueto non è regalato, ma si fa ben apprezzare con tutte le sue altre qualità.



Eventualmente la confezione contiene anche delle viscose censure che uno può apportare al modello, solo che... vista la natura delle suddette, magari più che una censura tende a rendertelo più esplicito, lol...
Comunque gran pezzo, sul serio, caldamente consigliato.

Il terzo ripiano è invece un work in progress, ci sono alcuni vecchi modelli e qualche entrata più recente, che però non ci ha convinto del tutto. Non che sia fatta male... maaaaa... un pò piccola e sacrificata per spiccare senza una adeguata valorizzazione.

Non si può affatto dire che sia brutto, non è propriamente una Native, ma una Progress, cioè una casa terza attraverso cui Native realizza produzioni minori.
La colorazione è negli standard Native, ma il modello presenta una progettazione un pò "frettolosa" che le crea una linea di giunzione sulla pancia per la quale molti fan si sono lamentati.

Francamente... La linea non si nota, sia perchè il modello è alto si e no quindici centimetri, sia perchè indossa un vestito che non puoi levarle, fatto di balze e strati su strati di pizzi.
Il vero problema, semmai, è a mio avviso una libertà presasi sullo sculpt rispetto alla illustrazione da cui è tratto. La Maid non doveva avere grazie scoperte, ma le mutandine ideologicamente avrebbero dovuto coprirla totalmente. Nel modello si è optato per una soluzione differente, castoffable, ma che di fatto impedisce qualunque esposizione del modello in una mise differente da quella con cui la vedete qui.

Piccolo close Up.
Resta molto carino, e quel volto è stupendo, maa... non indispensabile, potevo tranquillamente evitarlo, ma mi era partito il neurone ormai... ero innamorato di quello sguardo, sembra cambiare espressione a seconda dell'angolazione con cui la si guarda.
E per oggi, termino con questo modello di Satoshi Urushihara, che... resterà sempre uno dei miei maestri.
Da sempre non posso esimermi dal prendere modelli ispirati allo stile delle ragazze del Sensei, buuuut... è molto raro che gli scultori riescano a imbroccare il volto, l'espressione giusta che ti faccia dire "oiboh, questo è Satoshi Urushihara!"
Questo credo sia l'unico, a mio avviso, modello in grado di fregiarsi di tal titolo.
E' un OFE (Okayama Figure Engineering) ed è anche stato il loro primo PVC precolorato, non in resine o ceramiche, quindi, com'era loro solito.
Il modello arriva corredato da una targhetta con non so cosa vi sia scritto da apporle al collo, un vibratore e uno speculum, ma sprattutto... un WC realizzato davvero bene.
Punto debole del modello, la parte pubica, davvero... non è realizzata granchè bene. Però quel volto merita il gioco comunque.

Per oggi finisce così, al prossimo giro, quando che sarà, vi porto fuori a mangiare il pesce!
(Iva permettendo)
Grazie per l'attenzione, e BACIONI!