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Greto
Collezionista Splendente
Iscritto il: sab gen 21, 2006 1:00 pm Messaggi: 22420 Località: Milano
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 Ginguiser set - REIGNING LOONEY-FEWTURE [voto medio: 9,3]
I ginguiser della reigning looney sono un set molto particolare. Nati come high-dream, pubblicati come fewture. Pubblicizzati come 15 cm, usciti (meno male) di esattamente ben 18 cm. Mostrati i proto a Lucca 2008, usciti a maggio 2010. Serie minore, prezzo alto in partenza (ma che ci sta tutto) impennato in maniera folle, così come folle è stata la distribuzione. Andati a ruba e difficilmente reperibili, secondo una leggenda (estremamente improbabile) sarebbero solo 200 copie. Per mia fortuna li ho trovati ad un prezzo più vicino a quello di partenza rispetto che alle cifre assurde cui si trova ora. Ma passiamo al set…
In stile fewture il primo contenitore è in cartone stampato, dentro il box cubico nero davvero molto bello. Da notare un disegno tratto dalla serie con tutti i mecha, riproposto dall’altro lato con i modellini. Dentro il box 4 singole scatole per ogni seme delle carte da gioco, dentro le quali (nota dolente) blister di plastica anziché polistirolo. Non che sinceramente (a mio giudizio) cambi tanto: sono ben imballati ed insacchettati tutti gli innumerevoli pezzettini ed accessori in modo sicuro, ma visto anche il prezzo, è un peccato che il piacere di trovare polistirolo venga meno. Ottimo il libretto di istruzioni, a colori ed in carta molto spessa. Quasi senza testo ma non innumerevoli foto ben esplicate da freccette che indicano gli incastri e gli assemblaggi.
I robot sono dei blocchi di zama. Davvero metallosissimi. Tutte le gambe e tutti i busti sono in metallo. Anche le spalle di bullgator. Praticamente in plastica solo braccia e teste. L’air roin (o meglio arrow wing) invece è totalmente in plastica. Con e ali (ce ne sono tre tipi) principali, quelle prese dal distacco dal camion, riempie quasi tutto in ripiano della detolf. I colori sono belli e in tinte pastello. La squadra è coloratissima e molto “vintage”, si percepisce molto che sono robot anni ’70 (del 1977, per la precisione). Ottimi gli snodi delle caviglie (non pensavo) ed in generale. Tutti mobili anche nel collo. Anche grand fighter può spostarlo in su ed in giù, ma purtroppo di poco, viste le alette proprio dietro la nuca. Peccato perché proprio a lui serviva un’escursione maggiore in funzione dell’unione ginguiser. Non che questa mancanza pregiudichi il modello (sia perché pochissimi esporranno il ginguiser assemblato per ragioni estetiche e di stabilità, sia perché pur esponendolo l’inclinazione a ¾ sta benissimo e rende molto), però la testa un po’ bloccata in volo si nota. Già, passiamo alla “formazione ginguiser” o accrocchio che dir si voglia: molto molto meglio divisi. Come scritto, sia per motivi estetici che per stabilità. Il piedistallo è molto resistente, ricorda molto quello del danguard yamato, e come quello fa col satellizzatore anche questo regge bene il modello. Ha due braccia di altezza diversa e reputo vada benissimo per arrow wing e spin lancer, ma chi si prende il rischio di esporre il pesantissimo ginguiser (esattamente come il satellizzatore) “in aria” ? il satellizzatore però ha i carrelli, il ginguiser no. L’unione pesa circa 550 grammi e si ha molta difficoltà a maneggiarla. Può avvenire in 3 modi diversi, proprio come nella serie. Molti, molti accessori aiutano l’unione, tra cui uno spin lancer più piccolo (di 14 cm) ed in plastica per non pesare nell’assemblaggio e rispetare le dimensioni dello spin lancer che nell’anime cambiano. Fatta una volta l’unione ginguiser e fatte foto, sinceramente non penso di ripeterla. Lunga e complicata. Una volta unito, difficilmente gestibile.
I robot oltre che unirsi si trasformano in camion, ufo e navicella. Il petto di gran fighter è stacca-attacca ma non poteva essere altrimenti. Belli i mezzi, specie il dettaglio di Goro e Miky dentro il camion.
Pare che alcuni utenti di GV (in puro stile fewture) abbiano ricevuto il set con le gambe dello spin lancer già rotte. Penso si possa trattare della zona del dietro ginocchio, forse sono state fatte male le saldature… non so comunque di quanti set effettivamente si tratti. Il mio per fortuna è a posto, l’unica imperfezione sono delle minuscole crepe nella vernice bianca del collo del grand fighter. Certo non fa piacere anche se non si nota, e cmnq in futuro se dovrà, sarà facilmente risolvibile. Il set comunque da un’idea di solidità. Giusto il grand fighter è da maneggiare con cura nell’assemblaggio, poiché è quello che ne patisce di più il peso, gli incastri, ed i rischi in termini di vernice.
In conclusione: finalmente i cugini meno ricordati degli astro robot hanno la loro versione die-cast, ed anche a mio giudizio una versione di tutto rispetto. Il prezzo e la difficile reperibilità continuano ad aumentare, condizionando molto. Bisogna comunq ricordare che sono 3 robot molto massicci ed alti (per i quali, basti guardare in vetrina, saremmo abituati a spenderci già 100 € a testa) ed un aereo. Trasformabili ed assemblabili. Pieni di accessori (tra cui un altro spin lancer tipo revoltech) e di armi. Peccato solo per i lanciamissili dello spin lancer, assenza del tutto ingiustificata. Si compra infine un set che riempie quasi un intero ripiano in vetrina, non un solo robot…
Personalmente ho trovato ottimo questo set, e molto “libidinoso” per un collezionista. Oltre a questo affascina anche chi apprezza la limitatezza e la difficile reperibilità. Personalmente avrei preferito ne avessero prodotti di più, e di averci speso meno.
VOTO PERSONALE: 9 Hanno fatto quasi tutto il possibile. C’è tutto, manca solo un’accessorio per lo spin lancer, ed un collo più snodabile per grand fighter. Robot metallossisimi e set di grande soddisfazione.
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