Io oggi sconsiglio "The Room"
recensione vecchia, ma sempre attuale

The Room è...
...
Beh non è un film "normale" diciamo, non è un film di quelli che dici "toh guardiamo un film"
The Room è più come una bella ragazza, una di quelle che "non sai che piega prende stasera" sei lì che non ci pensi e poi questa ti si avvicina e familiarizza, e ci sta bene, l'aria si elettrizza in pochi attimi e sboccia la promessa non verbale che non è una sera come le altre
niet
quella è "LA sera" in cui qualcuno ti sceglie per lenire un pò il dolore del suo animo, sta bene dico... è una di quelle sere che andrebbero ricordate, in cui tutto sembra seguire un copione già scritto. E in fondo è così per la gente della notte.
Nessuno dei due vuole lasciare quelle sensazioni
Nessuno dei due ha sonno... manca solo una cosa... qualcosa... un pretesto per stare insieme, e...
non è forse anche a questo che serve il caro buon vecchio cinema?
Probabilmente a quel punto qualunque film va bene, non è che lo stai a scegliere più di tanto, puoi cadere sull'esorcista come su alvin e i chipmunks, è uguale... "Ho questo" dice lei e ti porge la custodia del film pocanzi illustrato
"The Room"
E tutto va bene, si è sereni e si è certi che quella sarà una buona serata e... e poi "The Room" e ci si ritrova a desiderare di essere "altrove" o semplicemente "lontano"
non coi pensieri quanto col fisico, e in pochi attimi... diciamo si e no dieci minuti di proiezione l'atmosfera si congela, l'aria si ferma e diventa facile da respirare come un sacco di cemento in polvere, e sia tu che lei rischiate severamente di addormentarvi.
Questo è "The Room"
Film... indiscutibilmente discutibile... che uno si chiede per quale ragione abbia quell'aria da film Horror, quella verosomiglianza empatica con la locandina di "lasciami entrare" anch'esso un film profondo ed artistico... ma diverse infinite volte migliore di questo.
The Room è un film che va a infilarsi quasi di sottecchi nella lista del cinema Horror... ma più che un film sembra un esperimento sociologico, Una famiglia di disadattati, lui la moglie la figlia grande, il figlio piccolo e un altro down... più se vogliamo, l'aggiunta di un vicino della stessa età del figlio più piccolo sono il cast al completo di una delle più pedanti opere che la mia mente ricorda... che i filmini artistici di salvador dalì erano a paragone degni di scorsese.
La storia vuole degenerare dal momento che la figlia maggiore si ritrova incinta, è palese di chi considerando che il padre non ne sopporta nemmeno la vista, e dei tre maschi presenti due non hanno ancora frequentato le scuole medie. Ma ugualmente il film si trascina tra le sue tante promesse di premi e golden globe, per venirti a dire chi è il padre con enfasi come a dire "a ha! non l'avresti mai sospettato!" più o meno dopo un'ora che già lo avevi capito.
Il fatto di essere incinta porta la ragazza a una drastica decisione, cioè abbandonare la famiglia per poter crescere suo figlio in santa pace (evitando di far capire ai suoi di chi sia figlio) ma ciò significa abbandonare il fratello Down, che è pure paralitico... a sé stesso, e non può essere una scelta facile.
E' a questo punto del film che nella casa accade qualcosa, ogni via d'uscita viene preclusa e compare al piano superiore una strana porta di legno che... chi la varca non esce vivo e sembra inghiottire uno a uno tutti i membri dell'abitazione.
Ora...
io immagino, perchè lo percepisco, non perchè ci creda davvero... che questo film sia un film di tipo artistico.
Ma davvero potevano girarlo quelli de "il cinema dei giovani" che il risultato sarebbe stato migliore. Per la non credibilità, per la totale mancanza di incipt narrativi volti a tenere alto l'interesse dello spettatore. Tutta l'opera sembra concentrarsi unicamente su quella stanza montando in noi l'interesse di capire cosa si nasconda al suo interno ma...
Quando finalmente anche la protagonista varca la soglia si è già giunti al limite di sopportazione e il nostro desiderio di vedere... non è più volto a "scoprire" quanto al "farlo scoprire a lei" che così il film finisce prima.
E' tutto ciò che sappiamo, cioè che se lei supera quell'ostacolo il film volge al termine... niente può essere meglio di ciò.
La locandina non è solo pretenziosa, ma anche fuorviante... si vede una finestra... che nel film non esiste, e una mano insanguinata... ma nel film non c'è sangue, niente sbudellamenti nè altro... tant'è vero che quando la nostra eroina col pancione ritrova i corpi dei suoi cari questi sembrano addormentati, e non dilaniati o chissà che altro.
Il problema del film, a parte essere il film stesso, e quindi il nostro medesimo problema, è che a tratti risulta confusionario e del tutto speranzoso che chi osserva capisca... ma... suo malgrado, l'unica cosa che chi guarda capisce è che gli si è rovinata la serata.
Penso ad esempio alla figura del padre, che nonostante apra la porta non ci resta secco... sebbene inizialmente sembri di si... e non si capisce di conseguenza perchè poi lui torni in cucina a prendersela coi sopravvissuti minacciando di tagliargli la testa a suon di accettate.
La recitazione non è nulla di ché e spezzo una lancia solo in favore del ragazzo down... che comunque non conosco, la spezzi solo perchè pensi "non deve essere semplice per lui recitare" anche se in verità il livello di recitazione degli altri membri della casa è uguale, freddo, distaccato, irreale, surreale... cubista... un picasso.
Questo film dimostra come fare opere cinematografiche sia in sé pure un'impresa abbastanza semplice... poi... sia chiaro, io non sono un vero critico, quindi magari potrebbero dirmi che questo film è un'opera magistrale di ingegno incompreso... io vi dico, parlo come quello che guarda il film perchè ama guardare film... e tutto lì, spera di trovare qualche emozione qualche... sensazione, qualcosa, dato da una bella storia o che altro... e magari resta deluso perchè non essendo in grado di tradurne la bellezza e la profondità d'intenti non trova niente di meglio che passare sopra al dvd con le ruote della macchina, fingendo magari che si tratti del regista.
Il mio unico consiglio è "statene alla larga" ma non saprei, non ho abbastanza parole per dire QUANTO dovreste davvero starne alla larga.
Una cosa affascinante è comunque che nei titoli di coda compaiono diversi brani musicali sottoforma di credits... ecco... il fatto è che non ricordo di aver sentito nulla durante il film. Le scene erano talmente vuote e ricche di nosense che la mia mente era altrove, e avevo disattivato i timpani in favore di un più sano equilibrio dei sensi.
Se volete farvi un'idea della comprensione che si ha di questo film, basta guardare la pubblicità del Muller, fate l'amore con il sapore... ecco... siamo a QUEL livello... ma con una noia che credo di non aver mai provato.
Non quella noia che ti fa semplicemente addormentare, quella che ti fa avere gli incubi, quella noia che ti assorbe tutta la voglia di vivere, quella che ti annichilisce sul divano durante lo spettacolo.
Non ti addormenti... proprio... non so come dire, con una gabola poetica... è quella noia che "sbocchi"