In america agli inizi degli anni '60 fecero delle ricerche
di mercato per capire come un bambino mangiava i
Gummy bear, cioè questi:

Ne venne fuori che la maggioranza dei bambini martoriavano
l'orsetto partendo dalle zampette, poi dal corpo e solo per
ultima mangiavano la testa.
Questo perchè con la testa il bambino identificava
l'essenza dell'orsetto.
Di fatto, noi identifichiamo l'essenza reale delle cose
nello stesso medesimo modo, e non è un caso, ce lo
portiamo fin da bambini, chi più chi meno.
Quindi, ci può stare una sproporzione qui, una gamba più grossa lì
ma alla fine ciò in cui si identifica l'essenza di qualcosa di animale o
antropomorfo è in principal modo la testa.
Se la testa è fatta bene, non si può parlare della totalità del
soggetto, ma è già un venti, trenta percento di riuscita se
paragonato a uno stesso soggetto con la testa meno riuscita.
Anche in un modello che abbia segni di sprue sul corpo, non necessariamente
in punti visibili, non infastidirebbe quanto averli sulla testa.
Figurarsi quando le due metà della capa manco si assemblano
correttamente, i mean jeeg cm's.
Insomma, il modello di bandai è ben proporzionato nei progetti
anche se non è come quello dell'anime ma... rispetto ad altri mech
ho notato che il danguard ha una testa che segue più
le proporzioni umane, almeno nella serie o nella copertina del manga
postato tempo fa.
In genere i robot hanno teste più piccole, infatti in cosplay
escono sempre male o non corretti perchè il costume sottostà
alle proporzioni dell'indossatore.
Nei progetti Bandai le proporzioni non sono "umane" ma
sono comunque una via di mezzo fra anime e natura, e soprattutto
la testa sembra ben scolpita.
Danguard sarà brutto, o per altri sarà bello, ma non ha la faccia di
daitarn, o di daimos, ha quella di Danguard.
Se l'hanno realizzata come nel blue print, allora ok, e non mi aspetto
niente di meno.
Se invece il volto dovesse essere pesantemente rivisitato, allora perderebbe
appunto la sua essenza, come nello Yamato.
Altra cosa, spero vivamente che mettano dei carrelli al satellizzatore
però... da Bandai non mi aspettavo davvero in un soggetto
così semplice nel suo essere componibile, tanti attacca e stacca.
I carrelli avrebbe potuto integrarli... ma chissà, magari è presto per
parlarne
e magari ci hanno anche già pensato.