Daikyojin
Unifive Cho Shin Gohkin 04
Photo by Tetsuya

| Su aprite segreti e misteri... Per diventare re di Nandara (in Italia Calendar) bisogna catturare il Cosmopavone. La Principessa Karen (Domenica) torna nel passato per raggiungere i suoi antenati e chiedere aiuto. Così Wataru Toki (Beppe Domani) e Koyomi Himekuri (Tina Ieri) iniziano a viaggiare nel tempo e di volta in volta si ritrovano a dover vincere le battaglie contro la Principessa Menrojo (Lunedì) e la sua banda. La banda di Menrojo si dimostra più forte nello scontro fisico, ma solo fino a quando Wataru non diventa Yattodetaman. Le battaglie continuano poi con l'uso di robot giganti che Yattodetaman riesce a sconfiggere grazie all'aiuto del robot proveniente dal futuro Daikyojin (King Star). |
| Kyojingo Inserendo la chiave nel lucchetto Yattodetaman riesce ad "evocare" il grande robot che, attraversando il tempo, arriva volando in configurazione astronave. Questo aspetto dura però solo pochi secondi. Infatti una volta raggiunto il luogo dove si trova Yattodetaman, l'astronave cambia subito aspetto per diventare il robot Daikyojin. La trasformazione è molto semplice e ricorda molto quella del Trider G7. |
| Daikyojin Daikyojin è alto 30 metri per un peso di 75 tonnellate. E' un robot senziente e quindi spesso prende decisioni in autonomia. Le armi in dotazione non sono molte. Ha a dispozione due spade, una lancia, un arco e può sparare raggi dalle ali rosse poste sulla schiena. |
| Questa versione del Daikyojin venne prodotta dalla orma fallita Unifive nel lontano Agosto del 2000, è altro 19 centimentri per un peso di 404 grammi. Il robot è composto da parti in metallo e plastica. Il metallo è tutto concentrato nel corpo del robot, mentre gli arti, la testa, le armi e altri particolari sono in plastica. Il design è molto fedele alla versione del cartone animato, ma risulta, a mio parere, leggermente meno slanciato. Questo anche perchè si è deciso di fornire al robot dei piedi veramente grandi. Forse si poteva trovare una soluzione estetica diversa. in questo modo, invece, si esalta il suo essere un piedi piatti... Dal punto di vista della verniciatura c'è da segnalare il problema che si può riscontrare in molti modelli prodotti dalla Unifive. Infatti in alcuni punti la vernice si è crepata in modo terribile. In altri punti invece si notano dei difetti sul fondo del modello, come se la superficie non fosse stata regolarmente preparata alla verniciatura. Anche per le parti in plastica, purtroppo, le cose non vanno molto meglio. In alcuni punti sono visibili delle orribili venature, credo generate durante la stampa del pezzo. Per finire, le parti dorate tendono ad opacizzarsi. Il modello è comunque molto solido, ma non si fa di certo notare per la sua dinamicità e posabilità. Le braccia hanno una buona possibilità di movimento, mentre le gambe sono molto limitate. Altra cosa da notare è che non sono disponibili vari tipi di mani o pugni. Il robot ha in dotazione sole le mani di serie che hanno la possibilità di aprirsi e chiudere. Il problema è che sono entrambe posizionate in modo da poter impugnare l'arco con la freccia e questo da l'idea che stia sempre indicando qualcosa, si poteva fare meglio. |
| Daitenba Quando Daikyojin è in difficoltà, chiama in suo soccorso il cavallo robot Daitenba (Sagittarius). Anche Daitenba può attraversare il tempo è arriva volando come il cavallo Pegaso. Daitenba è identico alla versione animata. Per i materiali vale lo stesso discorso fatto per il Daikyojin, ma questa volta sono gli arti ad essere in metallo, mentre il corpo, la testa, le ali sono in plastica. Anche in questo caso abbiamo gli stessi problemi alla vernice già descritti per il robot. Le zampe sono solide è garantisticono solidità e stabilità al modello. Le ali possono cambiare posizione. Sulla pancia del cavallo meccanico è presente un grande cingolo, ma non è mobile. E' quindi fisso, ma al suo interno sono nascoste delle rotelle che consento al modello di potersi muovere senza rovinare la parte bassa del Daitenba. |
| Daitenba Tank Daitenba può trasformarsi in un carro armato e questo modello riesce a replicare tutti i movimenti del cambio conficurazione grazie alla possibilità di far rientrare la testa nel corpo, aggiungendo dei finti cingoli alle zampe posteriori e inserendo il mega cannone dove prima era la testa. Nelle due canne da fuoco è presente il classico meccanismo a molla che consente di sparare due missili di dimensioni notevoli. |
| Daimajin Tank Quando Daitenba è in versione carro armato, può unirsi al Daikyojin. Il cannone va posizionato sulla parte anteriore del cavallo, mentre le cambe del robot si ripiegano sulla schiena. |
| Daimajin Dall'unione di Daikyojin e Daitenba arriviamo alla configurazione definitiva del robot di Yattodetaman. In questa versione Daikyojin diventa imbattibile e sconfigge gli avversari. Sicuramente con questa trasformazione il modello diventa imponente e guadagna molti punti dal punto di vista estetico. Insieme i due mecha pesano ben 840 grammi. Per mantenere l'equilibrio è necessario lasciare Daitenba sulle quattro zampe, altrimenti si assiste a delle rovinose cadute. Le mani del Daikyojin questa volta possono sono ottime per fargli impugnare l'arco e la freccia, l'arma che spesso viene usata per infliggere il colpo decisivo al nemico. |
| Valutazione (Voto medio: 6,2) Per preparare questo articolo ho rivisto qualche puntata della serie animata che ancora strappa qualche sorriso e mi spiace che uno dei personaggi non ha ottenuto una versione giocattolosa veramente bella. Purtroppo, come già scritto sopra, la qualità delle finiture/verniciatura per questo prodotto non è il massimo e anche la posabilità è un pò limitata. In compenso è possibile effettuare tutte le trasformazioni e c'è da dire che in versione Daimajin il modello è veramente bello da vedere. Nella scatola non è presente un display stand, ma in alternativa troviamo una stampa con i disegni del volto di Daikyojin realizzati da Kunio Okawara. Inoltre sono presenti due spille dorate che rappresentano la chiave e il lucchetto che servono a richiamare il robot dal futuro. C'è anche da considerare il fatto che si tratta di un pezzo destinato ad aumentare di valore, visto il fallimento della ditta che lo produceva, e dal punto di vista collezionistico questo può essere un valore aggiunto. |


















































































