Mazinger Z
Bandai Soul Of Chogokin GX-01
Photo by Tetsuya

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Riferimenti alla serie animata (traduzione dal libretto contenuto nella scatola - parte 1) Storia - anime trasmesso dal 3 Dicembre del 47° anno Showa (1972) al 1 Settembre del 49° anno Showa (1974) - 92 episodi "Lo scienziato pazzo Dr.Hell mira alla conquista del mondo. Per realizzare questa sua ambizione, fa costruire l'armata di mostri meccanici dell'Impero delle Tenebre. Poi, al momento dell'esecuzione, il Barone Ashura ordina ai suoi subordinati di eliminare Juzo Kabuto, in quanto a conoscenza dei segreti delle macchine. Juzu, l'unica persona a conoscenza del complotto del Dr.Hell, riesce con successo ad estrarre l'energia fotoatomica e a creare la Superlega Z, derivata dal nuovo elemento chimico Japanium.A seguito dell'attacco da parte dei barone Ashura, Juzo, in punto di morte, riesce a riferire al nipote Koji (in Italia Rio) dei piani del Dr.Hell e dell'esistenza dei super robot Mazinger (in Italia Mazinga). Koji decide di rispettare le ultime volontà di suo nonno e di usare Mazinger Z. Nonostante le truppe dell'armata inviata dal Dr.Hell cadano una dopo l'altra sbaragliate da Mazinger, nel corso del combattimento emergono alcuni punti deboli di quest'ultimo. Grazie alla collaborazione con la Prof. Yumi del Centro di Ricerche Fotoatomiche, viene sviluppata il Jet Scrander, che permette a Mazinger di volare e il Rocket Punch viene migliorato in Iron Cutter. L'Armata dei Mostri Meccanici viene messa in ginocchio da un Mazinger sempre più forte e il Dr.Hell chiede rinforzi da parte dell'antico impero di Mikene, che invia un'altra armata di mostri meccanici per combattere Mazinger Z. Dopo un'estenuante battaglia che si conclude con lo sterminio dei mostri meccanici, il Dr.Hell viene sconfitto e l'impero cade in rovina. Tuttavia, dalle profondità della terra emerge un'altra entità malvagia: si tratta del Grande Generale Nero a comando di un'altra armata. Queste nuove forze nemiche si rivelano terribili al punto che Koji viene messo alle strette. Messo di fronte ad una situazione disperata in cui i majin squarciano il cielo come lampi, Koji in stato di semi-incoscienza, vede un'altro Mazinger..." |
| Riferimenti alla serie animata (traduzione dal libretto contenuto nella scatola - parte 2) Toei Doga - ideatore della serie animata: Kenji Yokoyama "Mazinger Z fu pensato come un anime simile a quel genere molto popolare all'epoca, degli eroi che si trasformavano: il concept però era quello di un robot che si trasformasse e di un ragazzo comune che salisse nel robot, due anime in un corpo solo che ottengono una forza insuperabile. L'impostazione fu questa. Il problema fu come riuscire a trasmettere la sensazione di velocità e dinamicità, vista la grandezza ed il peso del robot. A questo proposito si ragionò molto circa gli effetti sonori e i metri di paragone per le dimensioni da usare.Non appena varcata la soglia dei 13 episodi ci fu la sensazione che sarebbe scoppiato un boom: ci fu un aumento nell'indice di gradimento unito al fatto che il genere stesse diventando un fenomeno sociale. Fino ad allora non c'erano stati protagonisti con una simile varietà di armi e nomi di tecniche che venissero urlati, cosa che divenne una moda tra i bambini. Nonostante il picco nell'indice di gradimento del momento, venne sollevata la questione che Mazinger non fosse in grado di volare e per venire incontro a queste richieste, venne introdotto il Jet Scrander. Fu un programma creato insieme ai bambini e insieme a loro doveva crescere anche il robot. Per questo si pensò ad un robot che potesse restare nei cuori per sempre: qualcosa che ricordasse agli adulti lo spirito e le emozioni profonde di quando erano bambini. Quesa idea è venuta a crearsi nel voler far provare a coloro che all'epoca erano bambini, le sensazioni che potesse dare rivivere l'infanzia." |
| Riferimenti alla serie animata (traduzione dal libretto contenuto nella scatola - parte 3) Autore : Go Nagai |
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Mecha Info Koji Kabuto, controlla i movimenti di Mazinger Z stando all’interno dell’Hover Pilder, il piccolo velivolo a decollo verticale che si inserisce nella testa del robot. Verso il finale della serie animata, L'Hover Pilder viene modificato e potenziato. La nuova versione del velivolo di Koji Kabuto viene chiamata Jet Pilder (questa versione del Pilder non è presente nella scatola del GX-01, ma fà parte del contenuto del GX-02). |
| Dati Tecnici | |
| Altezza | 18 m |
| Peso | 20 t |
| Circonferenza Collo | 5,6 m |
| Circonferenza Petto | 13,6 m |
| Circonferenza Braccia | 5,3 m |
| Circonferenza Gambe | 6,2 m |
| Lunghezza Braccia | 7 m |
| Lunghezza Gambe | 9 m |
| Velocità al Passo | 50 Km/h |
| Falcata | 6,8 m |
| Velocità di Corsa | 360 Km/h |
| Velocità in Acqua | 20 nodi |
| Potenza di Salto in Elevazione | 20 m |
| Forza di Presa | 150 t |
| CV | 65.000 cv |
| Materiali Armatura | Superlega Z |
| Armamenti |
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Mazinger Z è il capostipite dei super robot giganti pilotati dall'interno nell'Animazione Giapponese ed è anche il primo ad usare armi nelle battaglie. Da sinistra a destra (tra parentesi i nomi in Italiano) Rocket Punch: (Pugno a Razzo) I pugni si sganciano dal resto delle braccia per colpire l’avversario. Per tornare nella posizione di partenza vengono utilizzati dei piccoli propulsori inseriti nelle dita. Iron Cutter: (Scure Atomica) Ecco una delle modifiche apportate al robot durante la serie: il rocket punch viene dotato di due lame che fuoriescono quando il pugno viene lanciato contro il nemico. Koshiryoku Beam: (raggio fotonico) raggio emesso dagli occhi del robot. Rust Hurricane: (uragano scatenato o raggio ciclonico) forte vento che viene emesso dalle prese d’aria sulla testa del robot che ha la capacità di arrugginire qualsiasi metallo. Brest Fire: (raggio termico) E’ un potente raggio di calore messo dalle piastre rosse poste sul petto che può scogliere quasi tutti i metalli. Missile Punch: (missile centrale) Missile che viene sparato dall’addome del robot. Drill Missile: (punte d’acciaio) piccoli missili appuntiti che escono dalla giuntura del gomito. Sono in grado di perforare qualsiasi metallo. ...E poi c'è il Reito Beam (pioggia di raggi congelanti) raggio emesso dalle corna in grado di congelare anche la lava ardente. |
| Jet Scrander |
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Nella prima parte della serie animata Mazinger Z non è in grado di volare. Il professor Yumi risolve questo problema costruendo il Jet Scrander: le ali che si agganciano al corpo del robot. Anche il Jet Scrander è costruito con la Chogokin Z ed alimentato ad Energia Fotoatomica. L'apertura alare del Jet Scrander è di 12,8 metri, ha il peso di una tonnellata e può raggiungere una velocità pari a Mach 3. La massima altitudine che può raggiugnere è 20.000 metri. Le armi del Jet scrander sono: Scrander Cutter: le ali sono talmente affilate da poter essere usate come una lama. Southern Cross Knife: (Lame Stella del Sud) lame che fuoriescono dalla parte anteriore delle ali. |
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Il ritorno della Superlega (traduzione dal libretto contenuto nella scatola - parte 4) Reparto relativo alla produzione di giocattolli alla Bandai s.p.a. "Si alzò la voce dei fan che speravano in una "rinascita dei chogokin" quando, all'interno della ditta, già da molto prima c'era questa speranza. Ma i prodotti destinati a questa moda erano al momento orientati verso un target dai 3 ai 6 anni. L'aumento della richiesta era al massimo, ma visti gli alti costi di produzione e una limitata quantità di compratori , si decise di non procedere. Tuttavia, sui recenti figure album, anche gli eroi del passato hanno avuto molte occasioni di tornare alla ribalta. In varie pubblicazioni non si trattava solo di un retro-boom, ma si pensava anche se fosse attuabile aumentare gradualmente i contenuti adatti ad un pubblico maturo, una volta cominciato il progetto. All'interno dell'azienda sono aumentati i dipendenti della generazione cresciuta guardando Mazinger Z.
Il Modello Nel Dicembre 1997 la Bandai inizia la produzione di una serie di modelli chiamati Soul of Chogokin e questo Mazinger Z è il primo pezzo ad essere immesso sul mercato. Il nome in codice del modello è GX-01 ed è composto principalmente da parti in metallo (il corpo, le spalle e la parte blu delle gambe). Il resto del modello è fatto di plastica (cosce, avambracci, placche rosse posizionate sul petto e il Jet Scrander) e in gomma (la testa e i pugni). E' alto poco meno di 16,5 centimetri per un peso di 286 grammi (senza Jet Scrander). Il GX-01 ha tre tipi di verniciatura: colore pastello lucido per le parti nere, colore metallizzato per le parti blu e colore satinato per le parti grigie. Le vernici utilizzate sono di buona qualità, ma purtroppo presentano un difetto che con il passare del tempo si può palesare sulla parte interna delle cosce del robot: la vernice in questo punto tende a creparsi (vedi foto in basso). Questo modello è dotato di snodi a scatto nelle giunture delle spalle e delle ginocchia. Questa è una soluzione tecnica che permette alle giunture di non diventare cedevoli a causa dell'usura. Tutte le altre giunture possono mantere le loro posizioni grazie all'attrito tra le parti. Tutto questo permette al modello di avere una discreta posabilità. Alcune parti del robot sono da montare come se si trattase di un classico gunpla, infatti le istruzioni di montaggio sono molto simili a quelle presenti nei kit in plastica dedicati ai Mobile Suit presenti nella serie animata di Gundam (vedi foto in basso a dx) e questo rende comunque facile il lavoro da eseguire anche per un principiante. Le parti da assemblare sono il Jet Scrander, gli avambracci, il blocco con il sistema a molla per il lancio dei pugni e i gomiti snodati per simulare il lancio dei Drill Missile. Nella scatola sono disponibili due tipi di mani: due coppie sono chiuse a pugno e un paio invece sono aperte. Come detto in precedenza, le mani sono in gomma e tendono con il tempo a diventare appiccicose. Questo problema è facilmente risolvibile pulendole con un panno inumidito con acqua senza nessun tipo di detergente. La testa del robot è composta da due parti: la griglia dal quale esce il Rust Hurricane può essere separata dal resto della testa. Sicuramente non è il massimo e bisogna fare attenzione che questa piccola parte sia sempre posizionata correttamente in quanto tende a muoversi molto facilmente. Proprio per questo Bandai ha dovuto modificare la composizione della testa e quindi nelle ristampe questo particolare del robot è stato sosituito con una versione fatta con gomma più dura. |
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Display Stand and Box |
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Valutazione del modello (voto medio: 6,8) |






















































