MSZ-0010 Zeta Gundam
Bandai 1/60 Perfect Grade Scale Plastic Kit
Model and Photo by Tetsuya

| Dati Tecnici | |
| Altezza | 19,85 m |
| Peso Standard | 28,7 t |
| Peso a Pieno Armamento | 62,3 t |
| Generatore di Energia | 2020 Kw |
| Propulsori | 12.200 Kg x5; 10.600 Kg x2; 7.600 Kg x4 |
| Accelerazione | 1,81 G |
| Raggio di azione dei Sensori |
14.000 m |
| Vernier di Controllo |
8 |
| Materiali dell'armatura |
Lega Gundarium |
| Armamenti |
Vulcan Gun (60mm) x2; Double Grenade Launcher x2; Beam Rifle; |
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Riferimenti alla versione animata Durante la "Gryps War", la produzione di Mobile Suits sperimentali fu incrementata. Anche Camille Bidan, pilota dell' A.E.U.G., collaborò allo sviluppo di queste nuove tecnologie progettando un MS alternativo adatto alle sue esigenze. L’Anaheim Electronics si prese il compito di realizzare le idee di Camille dando vita al MSZ-006 Zeta Gundam. Lo Zeta Gundam è il risultato dell'unione di più componenti prelevati da altri MS: l'RX-178 (Gundam Mark II) e l'RMS-099 (Rick Dias). La caratteristica principale dello Zeta è la possibilità di trasformarsi in un mezzo adatto al volo: Wave Rider (da qui la sigla VMSAWRS: Variable Mobile Suit and WaveRider System, ottenendo così una elevata velocità di movimento e soprattutto la capacità di rientrare senza problemi nell'atmosfera terrestre. L’Anaheim Electronics installò sull'MSZ-006 anche una versione sperimentale dello Psycommu chiamato Bio-Sensor: un sistema in grado di aumentare la capacità di interfacciare il pilota con il MS. Contro ogni previsione questo dispositivo ebbe degli effetti collaterali: infatti, seguendo le emozioni di Camille, lo Psycommu incrementò la potenza e le prestazioni del MS fino a causare la pazzia del pilota. |
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Costruzione del modello Dopo l'RX-78-2, ecco il mio secondo Perfect Grade. La mia leggendaria lentezza in questo caso si è fatta sentire tutta. Infatti ho impiegato circa due anni per completare questo gunpla! Questo kit è composto da quasi 800 pezzi (!) tra cui batterie, molle, cavi e contatti elettrici, pistoni, led, ecc. Una volta assemblato pesa circa 700 grammi ed è alto più di 32 centimetri...non male, vero? Lo scheletro interno è stato completamento verniciato a mano con un grigio metallizzato. Alcuni particolari sono stati verniciati con il color oro, mentre su tutte le parti interne ho sperimentato la tecnica del drybrush utilizzando il colore argento. Tutti i colori usati per le parti interne sono della Humbrol. L'armatura esterna è stata verniciata con aerografo utilizzando esclusivamente colori della Tamiya. Il tutto ha subito un lavaggio ad olio (prima volta in vita mia!) con qualche drybrush qua e là :) Purtroppo non sono riuscito a rendere gli adesivi meno visibili...a volte risaltano come dei led :( Sarebbe ora che la Bandai cominciasse a fornire qualche decals o trasferibile in più !! |
| Head Unit La testa dello Zeta Gundam non mi ha mai entusiasmato, ma devo dire che lavorandoci su ho imparato ad apprezzarla! Soprattutto le prese d'aria laterali sono molto carine e per valorizzarle ho deciso di creare un piccolo "stacco" di colore verniciando con un grigio più scuro le parti finali. |
| Arm Unit Trattandosi di un PG, le braccia sono strapiene di dettagli e snodi: solo il gomito ne ha tre! I due pistoni in vista danno un senso di realismo veramente notevole, anche se nella fase di montaggio li ho odiati: mi hanno reso difficile la corretta sistemazione della giuntura del polso...e anche le istruzioni non mi aiutavano molto. La fascia rossa sul braccio dx è stata realizzata creando delle mascherature con nastro da carrozziere. Ovviamente le mani sono articolate in ogni falange e questa volta ho cercato di rifinirle meglio rispetto all'RX-78-2. Come è possibile vedere dalle foto, la parte sporgente delle spalle può ruotare verso l'interno. Questo serve per agevolare la trasformazione. |
| Leg Unit Rispetto alle braccia, le gambe hanno meno dettagli. Penso che effettivamente si poteva fare meglio...e anche io potevo cercare di lavorarci un pò di più! Molti dei meccanismi di trasformazione si trovano nelle gambe, ma nonostante questo restano solide e stabili. Hanno una grande possibilità di posizionamento e sono molo robuste. Oltre ai vari pistoni che simulano i meccanismi di movimento, sono presenti anche due ammortizzatori (uno per gamba), ma molto più rigidi rispetto all'RX-78-2. Sono state le gambe a farmi venire l'idea di non usare il classico bianco per verniciare lo Zeta Gundam: inizialmente avevo deciso di seguire una colorazione tradizionale, ma poi, montando l'armatura delle gambe, mi sono resto conto che il modello avrebbe assomigliato ad un'ambulanza :( Così ho deciso di provare un grigio chiaro :) Infine, per spezzare l'omogeneità e della gamba, ho verniciato con un grigio più scuro la parte esterna che ha la possibilità di aprirsi. |
| Inner Details Secondo me, quello che più affascina in un PG non sono le dimensioni, bensì i particolari interni visibili attraverso le varie aperture disposte su tutto il corpo. Quindi è stato molto importante cercare di fare un bel lavoro di verniciatura sullo scheletro interno. Come ho detto precedentemente, per cercare di migliorare l'aspetto dei dettagli interni ho provato la tecnica del drybrush: forse qualche volta ho esagerato con il colore, mentre in altre sembra sia andata meglio. Tutto sommato non mi è andata male. Parlando di sperimentazione non posso non citare il tentativo di effettuare dei lavaggi con colori ad olio: in un primo momento, per l'armatura esterna, pensavo di sperimentare la tecnica di Max Watanabe. Purtroppo, un pò per i limiti del mio aerografo, un pò per i miei limiti personali, non sono riuscito ad ottenere il risultato sperato. Non volendo riutilizzare i carboncini per effettuare l'effetto usura, ho deciso di sperimentare i colori ad olio. Consiglio: non fate come me! Per sperimentare, fare prove, ecc. usate modellini economici :) Dopo aver diluito un grigio scuro della Pebeo con il relativo diluente, ho passato con un pennello grande e piatto il colore su tutto il modello (escluse le ali). Dopo un paio di minuti, con un panno asciutto, ho asportato via il colore in eccesso cercando di lasciare i punti "strategici" più sporchi. Questo ha reso i colori della Tamiya leggermente meno opachi e meno ruvidi del solito (buono a sapersi). Inoltre il colore si è per sua natura infiltrato nelle panel lines riempendole in modo perfetto!Sicuramente il risultato non è eccellente, ma per essere la prima volta non mi lamento :) Le ali, invece, non hanno subito lo stesso trattamento in quanto volevo che restassero opache: vista la loro funzione di scudo per il rientro nell'atmosfera, ho pensato che un colore opaco rendesse di più l'idea di bruciato dal calore causato dall'attrito con l'aria. |
| Cockpit La cabina di pilotaggio è una chicca: una volta aperta l'armatura, è possibile aprire il pannello che ne consente l'accesso. All'interno c'è un piccolissimo Camille Bidan seduto su un sedile orientabile a seconda della configurazione del Gundam (MS o Wave Rider)!...notevole vero? |
| Weapons Per il beam rifle ho usato lo stesso blu utilizzato per il resto del Gundam con l'aggiunta di un pò di nero opaco. Non so il perché, ma ogni volta che devo lavorare su un beam rifle non riesco a trovare la pazienza per fare un lavoro decente :( Questa è una mia grave pecca che giustamente in molti mi stanno facendo notare...imparo...imparo :) Ovviamente il beam rifle viene impugnato senza troppi problemi dal modellino. Un piccolo perno ripiegabile ne consente l'aggancio al palmo della mano rendendolo ancora più sicuro. Comunque, nonostante le dimensioni, non è molto pesante in quanto quasi vuoto all'interno. Il mirino e l'impugnatura del fucile sono ripiegabili, mentre la canna e retrattile: in questo modo l'arma può essere agganciata al Gundam quando è in versione Wave Rider. Esteticamente lo scudo non è il massimo e non da certo l'idea di poter dare un minimo di protezione. Ma dal punto di vista della trasformazione è fondamentale: è il punto dove si congiungono le ali e ,soprattutto, contiene le batterie che alimentano le luci di posizione e la luce della cabina del pilota. Le beam sabers a disposizione dello Zeta Gundam sono due e sono allocate nell'armatura laterale. Nella scatola di montaggio è compresa anche una beam saber che, grazie ad un piccolo led alimentato da una batteria al litio, sembra essere realmente funzionante. Mi domando come mai questa spada non sia stata venduta separatamente come per l'RX-78-2 >:) ...questa volta la Bandai ha perso un occasione per fare qualche soldo in più! Su ogni avambraccio è installato un lanciatore di granate. L'efficienza di questa arma può essere aumentata agganciando un "Grenade Pac" al braccio. Per far si che questo accada, la parte esterna del braccio slitta per lasciare spazio all'optional da applicare. Nel manuale c'è una sezione molto interessante dove vengono elencati le varianti del "Granade Pac": una vera fonte di idee...vedremo se in futuro riuscirò ad autocostruire qualcosa :) Nella scatola manca l'Hyper Bazooka: grave mancanza! Girava voce che prima o poi sarebbe uscito con un custom set aggiuntivo...ma ormai a distanza di due anni non credo uscirà più nulla :( |
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Wave Rider Ebbene si! Ho avuto il coraggio di effettuare la trasformazione senza creare danni :) A parte le ali che si sono un pò scorticate (impossibile da evitare), tutto è filato liscio (non vi nascondo che mentre effettuavo la trasformazione ho sudato freddo). La prima cosa da dire è che anche in versione Wave Rider questo modellino rimare molto stabile e sembra mantenere la sua robustezza Insomma, rispetto al vecchio Zeta in versione MG se ne è fatta di strada :) |
| Valutazione del modello (voto medio: 7,1) |
| Conclusioni: ....non penso ci sia molto da dire...le foto parlano da sole....lo Zeta Gundam Perfect Grade è uno dei modelli più grandi (come numero di pezzi) e complessi prodotti dalla Bandai. Anche dal punto di vista tecnico credo non abbia rivali. Anche il mio amato RX-78-2 vicino allo Zeta dimostra qualche limite. Quindi, se riuscite a mettere qualche (tanti) soldo da parte, non posso far altro che consigliarvi l'acquisto...e non credete a tutte quelle persone che sparano frasi del tipo: è difettoso, è sproporzionato, ecc. |
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Di seguito trovate la seguenza fotografica della costruzione del modellino: 28.05.2001 - Eccomi alle prese con il mio secondo Pefect Grade :) In questa seconda esperienza psichedelica cercherò di applicare tutto quello che ho appreso realizzando l’RX-78-2 PG. Al momento sono ancora nella fase di studio e montaggio...Considerando i miei tempi di realizzazione, ci vorranno parecchi mesi prima di vedere qualcosa di decente. |
| 01.06.2001 - E’ incredibile la quantità e la qualità dei dettagli. Per ora penso di continuare con la costruzione per poter dividere i pezzi da verniciare successivamente. |
| 02.07.2001 - Cominciamo a divertirci :) Il montaggio della struttura interna è quasi completato: mancano solo la gamba sx, la testa e l’ala dx. Ho dei problemi con le luci dell’ala sx....speriamo bene. Intanto sto decidendo quali colori usare... |
| 05.11.2001 - Dopo quattro mesi (!) ho ripreso i lavori su questo immenso modellino: la struttura interna è completa! Nella prima foto da sinistra potete ammirare uno degli ingranaggi situati nelle gambe che permettono la trasformazione. Nella seconda foto da sinistra è visibile il piccolo circuito che fa accendere gli occhi del robot. |
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19.02.2002 - Dopo aver completato il montaggio dello scheletro interno, ho iniziato a lavorare anche sull'armatura esterna. Il primo passo è stato quello di dividere i vari pezzi (veramente tanti) in qruppi: braccio dx e sx, gamba dx e sx, testa, corpo, ecc. In questo modo dovrei riuscire a non perdere nessun pezzo. Inoltre, in fase di verniciatura, avrò la possibilità di gestire meglio i pezzi da verniciare. Sia il drybrushing che quella di Watanabe sono tecniche che non ho mai provato...e come al solito per fare degli esperimenti ho scelto un "modellino semplice" :) In fondo cosa c'è di meglio di Perfect Grade per fare delle esperienze psichedeliche! Sulla sx potete ammirare qualche tentativo di drybrushing applicata alla testa del modellino...non è poi così malvagio... |
| 13.04.2002 - Sono in piena fase "verniciatura"! Gli interni sono quasi completi (devo rifinire solo qualche particolare). Alcune parti dell'armatura esterna sono in fase di preparazione, altre sono già state spruzzate con il primer. I lavori procedono a rilento non solo per la mia lentezza/ mancanza di tempo, ma anche per la difficoltà del modello e la miriade di pezzi da lavorare! A questo punto non riesco più a fare una stima della data di completamento :( |
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31.05.2002 - Bene o male i lavori proseguono...Come vedete dalle foto non manca molto alla termine! Ho deciso, grazie ai consigli di Spike e Otto, di verniciare i piedi con il colore blu anziché rosso. Dalle foto qui sotto potete vedere la differenza tra i due colori: decisamente migliore la seconda versione :) |
| 07.07.2002 - Litri e litri di vernice corrono nel mio piccolo aerografo! |
| 06.09.2002 - Tutto lo Zeta è stato verniciato. Ora mancano solo le ali con il problema delle luci di posizione da risolvere... Nel frattempo sto applicando qualche adesivo :) |
| 07.09.2002 - Giorno dedicato alle armi e allo scudo. Ho finito di attaccare gli adesivi sul Gundam...salvo ripensamenti :( |
| 09.09.2002 - E luce fù! Per evitare i soliti problemi ai contatti elettrici dovuti ai movimenti della trasformazione, ho saldato i vari cavetti :) ...Guardate che belli i piedini in metallo che permettono al wave rider di atterrare!! |
| 27.10.2002 - Finito!! |







































































































































